Trani, con i suoi 53.640 abitanti, costituisce una autentica meraviglia nel panorama costiero pugliese. Assieme ad Andria e Barletta forma la provincia autonoma BAT, triangolo territoriale caratterizzato da un fiorente mercato agricolo, commerciale e turistico. La presenza del mare (è a 7 m sul livello marino) e lo splendore dei monumenti e delle strade, la rendono una città affascinante ed elegante. Centro balneare – turistico, Trani rappresenta una meta sorprendente non solo per la bellezza degli scorci e il candore delle architetture, ma anche per la bontà dei suoi prodotti tipici e per l’artigianato. Tappa imperdibile del vostro viaggio tra i tesori della Puglia.
Cenni storici
Leggendariamente il nome di Trani è legato a Tirreno, figlio di Diomede, mitico fondatore della città.
Gli scavi archeologici condotti nella zona ci raccontano che il primo vero abitato risale all’età dell’imperatore romano Traiano, nonostante alcuni sporadici insediamenti di epoca precedente.
Con le prime occupazioni longobarde e poi bizantine, le notizie a noi pervenute si fanno più continue e attendibili. Ciò dimostra che la città non doveva costituire un grandissimo centro abitato, fino a quando i saraceni non distrussero Canosa nel IX sec. provocando l’affluenza della popolazione verso Trani.
Sotto i bizantini e soprattutto con la dominazione normanna, il porto conobbe un forte sviluppo, crocevia di scambi commerciali con i mercati d’Oriente, capace addirittura ai tempi di Federico II di Svevia di concorrere con lo scalo marittimo barese. Forse a questo periodo si potrebbero ricondurre gli Ordinamenta Maris, antiche norme di navigazione necessarie per i traffici commerciali medievali.
A dimostrazione della considerevole importanza politico-commerciale è la presenza in città, sin dal XII sec., di un console veneziano, di numerosi mercanti fiorentini e di una ricca comunità ebraica che vivacizzarono l’economia locale. Il disinteresse prima degli Angioini e poi del governo spagnolo con la conseguente cacciata degli Ebrei, precipitarono la città in una profonda crisi.
Tra il XVII e il XVIII, con il regime latifondista dei Borboni, il commercio e l’economia si risollevarono: la città fu ricoperta da un tappeto di monumenti e palazzi sontuosi. Dopo il terribile eccidio (1799) ad opera dei francesi di Napoleone, la città, tornata sotto i Borbone, recupererò lo splendore economico, politico, giuridico e culturale che la poneva in posizione egemonica rispetto a Bari e a tutta la provincia del Regno di Napoli: superiorità persa, però, definitivamente nei primi del Novecento, in epoca fascista.
Tour nel cento storico
Il centro storico di Trani è tra i più belli della ragione. Ben conservato e molto vivace, corrisponde all’antico nucleo medievale, a ridosso della costa di origine sveva, cinto da mura fino alla metà dell’Ottocento. Al suo interno si sviluppa una intricata ragnatela di vicoli e viuzze animate da boutique, bar e locali molto frequentati soprattutto nelle notti estive.
Cosa visitare
- La cattedrale
- Il castello svevo
- Il Fortino del XVI sec. e Sant’Antonio Abate (XII sec.)
- Chiesa di Ognissanti o dei Templari (XII sec.)
- Chiesa di Santa Chiara e Monastero (XIV sec.)
- Chiesa di San Giacomo o Santa Maria de Russis (XII sec.)